Migliora la qualità della vita del tuo animale domestico con Confis Ultra

Il mangime complementare concepito per il supporto del metabolismo articolare in caso di osteoartrite

COS'È CONFIS?

Confis Ultra e Confis Start sono mangimi complementari per particolari fini nutrizionali, concepiti per il supporto del metabolismo articolare in caso di osteoartrite. Confis Ultra e Confis Start utilizzano ingredienti esclusivi (CS Bioactive, Glucosamina pura al 100%, Flexide, Hyal Joint DS e il collagene nativo di tipo II non idrolizzato B-2Cool®) appositamente formulati in compresse (cani) e capsule (gatti) per la somministrazione al cane e al gatto affetti da patologia articolare.

Flexide è una miscela di estratti vegetali contenente Boswellia serrata, the verde e clorofilla; la Boswellia serrata di Flexide è presente sotto una forma fitosomizzata secondo una tecnologia brevettata, che assicura un maggiore assorbimento a livello intestinale (fino a 4 volte superiore a quello dei normali estratti) ed esercita una più veloce ed efficace attività a livello articolare.

Hyal Joint DS è un esclusivo ingrediente naturale ricco in Acido ialuronico a basso peso molecolare; l’acido ialuronico contenuto in Hyal Joint DS è assorbibile per via orale, e contribuisce al mantenimento del liquido sinoviale e alla conseguente lubrificazione e mobilità articolare
B-2Cool® è un collagene nativo di tipo II non idrolizzato; somministrato a piccole dosi quotidiane B-2Cool® agisce su alcuni noduli linfatici della mucosa intestinale, le placche di Peyer, responsabili della sorveglianza immunitaria nell’intestino. Attraverso la riduzione della risposta immunologica, il collagene nativo di tipo II non idrolizzato di B-2Cool® può ridurre il dolore e l’infiammazione articolare
Il CS Bioactive è Condroitin Solfato (CS) dalla purezza al 100% e dal peso molecolare di 16,9 kDa, le quali caratteristiche influenzano la sua attività biologica sulla cartilagine. Solo il CS con purezza >99% ha mostrato effetti anabolici e di stimolo alla sintesi del collagene tipo II, costituente fondamentale della matrice cartilaginea, nonché di riduzione della sintesi di PGE2. Il CS con basso grado di purezza (≤90%) può danneggiare l’articolazione invece di proteggerla, accelerando la degenerazione cartilaginea e stimolando l’infiammazione articolare.

La Glucosamina HCl contenuta nella gamma Confis possiede una purezza >99% e un peso molecolare di 216 Da. I suoi effetti della somministrazione orale sulla cartilagine si riassumono in:
Incremento della qualità e della quantità dei GAGs (glicosaminoglicani)

  • Riduzione dei danni indotti da flogosi
  • Prevenzione dell’assottigliamento della cartilagine
  • Miglioramento della mobilità articolare
  • Effetto “carry-over” (continuazione delle attività biologiche di una determinata sostanza, anche dopo interruzione della somministrazione della stessa)

COS'È L'OSTEOARTRITE?

L’osteoartrite, detta anche artrosi, artrite o osteoartrosi, è una malattia degenerativa cronica e progressiva che colpisce le articolazioni. Si tratta di una patologia invalidante, che provoca un violento processo infiammatorio e dolore articolare inficiando a volte gravemente la qualità della vita degli animali, limitandone la mobilità, dissipandone la vitalità. L’osteoartrite si riscontra per la maggior parte dei casi in cani adulti o anziani, soprattutto in quelli di taglia grande. I cani più soggetti all’osteoartrite sono quelli che appartengono a determinate razze, come Labrador, Golden Retriever, Pastore Tedesco, Boxer, Bovaro del Bernese e Rottweiler.

L’osteoartrite può colpire anche i felini, purtroppo è una realtà ben documentata! L’osteoartrite o artrite del gatto si riscontra soprattutto nei gatti anziani, dove la frequenza è molto elevata (fino al 90%). Il gatto è però un animale che si adatta facilmente a qualsiasi situazione, quindi anche al dolore articolare. Ecco perché è difficile capire se il proprio gatto ha o no l’osteoartrite. Ad esempio, un gatto pigro, un po’ svogliato nel muoversi, poco propenso a saltare, potrebbe essere affetto da un dolore articolare generato dall’artrite. Sicuramente la visita ortopedica e l’esecuzione di idonei esami radiografici potranno svelare la presenza di osteoartrite.

Le articolazioni più frequentemente interessate dall’osteoartrite sono: ginocchio, gomito, spalla, anca e colonna vertebrale, sia nel cane che nel gatto.

Come detto precedentemente, l’osteoartrite è una malattia cronica e progressiva; l’aumento dell’aspettativa di vita, la mancanza di un adeguato e continuativo esercizio fisico, il sovrappeso, per inciso tutti fattori che coinvolgono anche il nostro stile di vita oltre che quello dei nostri compagni a quattro zampe, rappresentano i motivi principali per cui l’osteoartrite sia diventata nell’arco di pochi decenni la più comune malattia ortopedica del cane e del gatto.

L’infiammazione, che accompagna tutte le fasi di osteoartrite insieme alla degenerazione della cartilagine, è causa della dolorabilità articolare: gonfiore, fastidio alla palpazione e avversione a compiere movimenti di flessione/estensione o difficoltà di appoggio dell’arto interessato sono tutti sintomi che possono far pensare alla presenza di infiammazione articolare. È importante però ricordare che l’infiammazione articolare non è necessariamente collegata ad osteoartrite, ma può essere conseguente ad un trauma (es. distorsione), ad un sovraccarico da lavoro o attività sportiva eccessiva, ad una infezione (artrite settica) oppure come conseguenza di una malattia sistemica (ad es. Leishmaniosi).

Traumi articolari particolarmente gravi, come ad esempio la rottura del legamento crociato del ginocchio, inducono molto rapidamente la comparsa di alterazioni osteoartrosiche a carico di questa delicata articolazione, così come microtraumi ripetuti e frequenti quali si possono verificare in caso di superlavoro o attività sportiva eccessiva, possono indurre una lenta degenerazione cartilaginea che porta nel lungo periodo alla comparsa di osteoartrite conclamata.

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Come si sviluppa l'osteoartrite?

L’osteoartrite è la più comune e diffusa malattia dell’apparato scheletrico del cane. Lo sviluppo dell’osteoartrite consiste in una progressiva alterazione della struttura delle cartilagini che avvolgono le ossa all’interno delle articolazioni. Questa fase dell’artrite è accompagnata anche da un’alterazione dei legamenti che circondano l’articolazione, della capsula articolare e del liquido sinoviale. In tutte le fasi di osteoartrite infiammazione sinoviale, danno ossidativo e degenerazione della cartilagine sono sempre presenti, e contribuiscono all’insorgenza del dolore articolare.

Quali sono i fattori predisponenti all'osteoatrite?

Esistono dei fattori che purtroppo favoriscono l’insorgenza dell’osteoartrite, tra cui: l’età del cane, la razza canina, l’obesità o il sovrappeso, i traumi a livello articolare (fratture, rottura legamenti, …) e le sollecitazioni meccaniche, come avviene per i cani che fanno agility

Quali sono le parti del cane che vengono maggiormente colpite dall’osteoartrite?

Colonna vertebrale, anca, ginocchio, gomito e spalla.

Come si riconosce l’osteoartrite nel cane?

Quando l’osteoartrite è in fase iniziale i sintomi possono essere poco evidenti e difficilmente riconoscibili. Man mano che l’osteoartrite progredisce manifesta sintomi sempre più evidenti, come ad esempio una certa rigidità dell’andatura del cane, la difficoltà a rialzarsi dalla posizione seduta/sdraiata o la tendenza a farsi aiutare per salire sulla macchina.

Anche il gatto può essere affetto da osteoartrite?

L’osteoartrite può colpire anche i felini, purtroppo è una realtà ben documentata! L’osteoartrite o artrite si riscontra soprattutto nei gatti anziani, dove la frequenza è molto elevata (fino al 90%). Il gatto è però un animale che si adatta facilmente a qualsiasi situazione, quindi anche al dolore articolare. Ecco perché è difficile capire se il proprio gatto ha o no l’osteoartrite. Ad esempio, un gatto pigro, un po’ svogliato nel muoversi, potrebbe essere affetto da un dolore articolare generato dall’artrite. Sicuramente la visita ortopedica e l’esecuzione di radiografie potranno svelare la presenza di osteoartrite.

Quali sono le parti del gatto che vengono maggiormente colpite dall'osteoartrite?

Ginocchio, gomito, spalla, anca, la colonna vertebrale è interessata in oltre il 50% dei casi.

Come si riconosce l'osteoartrite nel gatto?

L’osteoartrite felina è una patologia sottostimata, proprio perché i sintomi sono sovente sfumati e il dolore e la zoppia non sempre evidenti. I segni clinici di osteoartrite nel gatto sono perciò molto variabili, quindi la diagnosi clinica è di frequenza irrilevante. Eccone alcuni più visibili: riduzione dell’attività fisica, poca propensione a saltare, esagerata crescita delle unghie (dovuta al poco esercizio fisico). È difficile rilevare nel gatto invece la zoppia.

L’osteoartrite provoca dolore?

L’osteoartrite è una malattia caratterizzata da dolore articolare, che nelle fasi iniziali è saltuario ed intermittente, ma diventa sempre più intenso man mano che l’artrite progredisce. La cronicizzazione del dolore articolare rappresenta una condizione che purtroppo incide profondamente sulla qualità di vita del cane. Infatti, azioni come correre o saltare diventano onerose per le articolazioni.

Si può gestire l’osteoartrite?

Per prima cosa è necessario chiarire il fatto che dall’osteoartrite non si può guarire. L’artrite può solo essere controllata nella sua evoluzione, cercando di rallentarla, riducendo l’infiammazione e il dolore. In che modo si può fare tutto questo? Bisogna fare attenzione ad alcuni accorgimenti: variazione dello stile di vita, gestione del peso corporeo, utilizzo di diete specifiche, somministrazione di farmaci o integratori, impostazione di un protocollo fisioterapico.

Come avviene la visita ortopedica?

Se vi siete resi conto leggendo fino a qui che il vostro cane potrebbe avere l’osteoartrite, è necessario allora rivolgersi al proprio veterinario curante per una visita ortopedica. Grazie a questa infatti il veterinario potrà stabilire se il cane è affetto o meno da osteoartrite. Riuscirà anche a capire cosa manifesta il vostro cane: la zoppia, che può essere di grado variabile, se è presente un gonfiore dell’articolazione, se risulta evidente l’atrofia muscolare conseguente al minor lavoro cui viene sottoposta l’articolazione. Grazie alle radiografie, inoltre, il veterinario potrà non solo confermare la presenza di osteoartrite ma anche stabilirne la gravità e prevederne la progressione e le possibili complicanze.

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